Photo: Signor G
Questa bondage gallery di Signor G. ritrae una intensa sessione tra Kirigami e Tenshiko nella loro casa di Milano. Tutte le foto sono realizzate con luce artificiale impostata dal fotografo e post prodotte con il suo caratteristico bianco e nero.
Marta ci appare subito con una legatura che include un takatekote, che le blocca le braccia, ed un’altra corda che le comprime la vita, mentre cerca di poggiare la testa sul tatami. A coprire il suo corpo c’è solo un fundoshi un indumento intimo della tradizione Giapponese.
Bambù
Un bambù legato sopra le sue ginocchia la costringe a tenere le gambe aperte. Lei continua a tenere il capo coperto e appoggiato al terra fino a quando anche i suoi lunghissimi capelli vengono legati costringendola a mostrare il viso. Un primo piano del volto ci mostra che la posizione è difficile e provante, la bocca aperta sembra cercare affannosamente aria.
Il bondage che le avvolge il corpo la disegna integralmente, da dietro al collo, al seno, alla vita.
Una volta rimosso il bambù una nuova corda le apre le gambe legando una caviglia alla struttura da sospensione mentre l’altra gamba è bloccata al gruppo di corde che le stringono il torace. Le gambe sono spalancate esponendo la fantasia del fundoshi.
Il tessuto, prima spostato e poi rimosso, mostra il pube scoperto.
Futomomo
La gamba legata al bambù, una volta riportata a terra, è legata con un futomomo, mentre con un movimento deciso Kirigami la sposta afferrandole i capelli.
Lei appoggia la schiena alla corda che tiene fissato il takatekote alla struttura, inizia ad essere piegata dalle sensazioni, il viso è contratto e sofferente, il pube completamente esposto mentre in primo piano possiamo ammirare il suo piede dalle dita smaltate.
Kirigami apprezza per un momento con una carezza il sesso esposto di lei prima di proseguire nella sessione. Marta ha un attimo di respiro mentre possiamo osservare le ombre sulla sua schiena.
Tornano in scena i bambù, due adesso, che le costringono aperte sia le braccia che le gambe. Una singola corda intorno alla sua vita tira verso l’alto, costringendola a rimanere appoggiata solo con la punta dei piedi e le spalle. Ogni osso del bacino è evidenziato dai violenti chiaroscuri. Viene rimosso il bambù dalle gambe mentre la vita è ancora sollevata e la schiena completamente inarcata. L’espressione di Marta è ormai arresa, quasi in trance. Nell’ultimo scatto Tenshiko è in ginocchio, a quattro zampe, con una sola corda intorno al collo. I suoi lunghi capelli le coprono il viso e arrivano a toccare fino a terra. Mentre immobile attende di potersi muovere di nuovo.



















