Queste foto di Cesare Cicardini ritraggono Marta in un bondage realizzato da Kirigami nella loro casa a Milano.
Per questa bondage gallery il fotografo ha usato solo luce naturale, mettendo così in risalto l’erotismo delicato di questo shibari, e i colori caldi dei tatami giapponesi e della tappezzeria a righe.
Inizialmente il fotografo si è concentrato sulla bellezza del takatekote realizzato con due sole corde, che fa risaltare l’espressività delle mani e la forma delle spalle.
Nella fase più intensa della gallery il legatore aggiunge un futomomo e alcune linee di sospensione, che creano un senso di costrizione e di esposizione. Le gambe si scoprono, e l’alluce legato all’hashira le tiene aperte. La curva elegante dell’arco del piede contrasta con gli spigoli decisi dell’hashira (il pilastro di legno). Kirigami lega anche i capelli per costringere la modella a mostrare il viso all’osservatore. Dopo il momento culminante, la slega. Mentre il bondage viene sciolto, la sessione di kinbaku continua.
Estetica del bondage
Le corde sono tirate in modo che la schiena della modella si inarchi, evidenziando il petto, la delicatezza dell’intimo color carne decorato di nero, coordinato con il vestito a fiori; e infine il seno scoperto. I piedi, con lo smalto rosso alle unghie, si contraggono durante tutta la sessione di shibari, esprimendo in modo raffinato -ma deciso- il tormento procurato dal bondage. Il fotografo ha colto magnificamente il chiaroscuro del collo e dell’arco del piede, esaltandone la bellezza. I capelli che sfiorano i tatami giapponesi incorniciano la tristezza delicata e composta dell’espressione del viso. Gli occhi chiusi evidenziano i movimenti della labbra e dei muscoli del collo, delineati anche dalla V disegnata dalla terza corda del takatekote.
Molti scatti di questa sessione di shibari mostrano la silhoutte delle mani che si staglia sullo sfondo. Le mani lasciano trasparire la fatica che la modella affronta in questo bondage, pur rimanendo delicate nella posa. Il set si chiude con Kirigami che guarda all’alto Tenshiko ancora legata, lasciando all’osservatore la possibilità di immaginare il finale. Questa incertezza è visibile anche nello sguardo provato della modella, che attende paziente che i suoi dubbi vengano sciolti.














