Pictures by Lorenzo Basile
In questa bondage gallery Lorenzo Basile ha catturato tramite il suo obiettivo una intensa sessione di bondage tra Kirigami e Marta nella loro abitazione Milanese. Le luci scelte sono calde nella sera meneghina.
La prima inquadratura mostra le mani di Marta bloccate in un takatekote. La modella, sola nello scatto, sembra come uno dei mobili che la circonda. Le onde dei suoi capelli rossi si riflettono nei marmi lucidati a specchio che rimandano un’immagine onirica. Continuando questa scelta stilistica la figura del rigger che aggiunge la prima linea di sospensione a questo bondage si inserisce in uno scatto caldo e vaporoso. Con una mano le solleva il viso.
Agura
“Agura” è una parola che indica la posizione a gambe incrociate nella quale Marta adesso è costretta. Le gambe nude vengono saldamente bloccate in questa legatura. La visione si distanzia mentre il rigger prepara la corda successiva. Marta viene sospesa, una linea di sospensione parte dal takatekote, mentre l’altra dalle gambe incrociate. Uno specchio rimanda il riflesso delle mutandine. Lo sguardo del legatore è penetrante mentre ammira la sospensione e il corpo di Tenshiko.
Un’ospite
Durante la sessione un’ospite della casa si avventura fuori dalla sala per spiare il momento culminante della sospensione. Carponi sul pavimento ci regala uno scorcio del suo reggicalze, un riflesso di luce illumina i suoi occhiali. Il corpo di Marta è teso, il suo collo si ripiega all’indietro e la luce rende tutt’uno la sua figura con il bambù e i drappeggi delle tende.
Kirigami scioglie le linee di sospensione appoggiando il corpo su un tavolino, lo sguardo dritto in camera di lei è penetrante, ma chiude gli occhi quando le mutaqndine spostate scoprono i genitali. Inerme e immobile viene esposta nel suo intimo. Il fotografo può cogliere sia il suo corpo che l’espressione di vergogna. Marta si appoggia come una bambola su una delle poltrone in raso verde. La camicetta ormai è aperta e lascia esposto il reggiseno di pizzo. La luce della lampada in carta di riso illumina il suo corpo che si tende di nuovo con le gambe slegate. Le ombre dei muscoli della schiena del rigger sono marcate mentre si china su di lei. Lui la guarda mentre le tiene le gambe aperte, un piede di lei appoggia sul suo braccio.
Sulla poltrona
La prospettiva si allontana di nuovo, per indugiare sul corpo di lei ormai quasi integralmente esposto, le gambe sono spalancate, i segni delle corde sono chiaramente visibili, la punta dei piedi tocca appena terra, lasciando intravedere lo smalto delle unghie. Solo la biancheria di pizzo protegge Tenshiko dagli sguardi esterni. Kirigami osserva tutte le emozioni che questa intensa sessione di kinbaku ha scatenato in lei.




















