Questo è stato uno dei miei primi shooting fotografici realizzati da solo in studio. Marta Tenshiko è rimasta per oltre un’ora in un reverse prayer molto impegnativo, portato progressivamente dalla posizione a terra alla sospensione.
Anche la costruzione della luce ha richiesto molto tempo. Cercavo un’illuminazione caravaggesca: una luce calda e radente che isolasse il corpo e le corde dal fondo scuro, lasciando emergere il rosso dei capelli e la tensione della posa. Lavorare senza assistenti significava alternare continuamente corde, sicurezza, macchina fotografica e regolazione delle luci.
Corde e foto: Kirigami